Elezioni regionali 2009: come si vota
Tags: come si vota, Elezioni 2009, elezioni regionali, Elezioni regionali 2009, Elezioni regionali Sardegna 2009, Elezioni SardegnaEcco come si vota per le elezioni regionali Sardegna 2009. La legge elettorale che è in vigore e che ha istituito il nuovo sistema elettorale in Sardegna è la legge costituzionalel n. 2 del 2001. Art. 3. Questa legge costituzionale si applica a tutte le regioni a statuto ordinario e a quelle che non abbiano provveduto ad emenarne una propria, cioè le norme contenute nella legge n. 108 del 1968 e nella legge n. 43 del 1995, detta anche Legge Tatarella, o anche Tatarellum.
Il territorio regionale della Sardegna viene diviso in 8 circoscrizioni elettorali corrispondenti alle 8 provincie.
La suddivisione dei seggi viene fatta proporzionalmente al numero di elettori come segue:
- Cagliari: 21
- Sassari: 13
- Oristano: 7
- Nuoro: 7
- Olbia Tempio: 5
- Carbonia Iglesias: 5
- Medio Campidano: 4
- Ogliastra: 2
La scheda elettorale è unica e comprende sia i candidati alla presidenza sia le liste provinciali. Ogni lista deve collegarsi ad un candidato presidente. Sono anche possibili collegamenti tra più liste ed un unico candidato presidente (coalizione).
Quando si vota ?
Si andrà alle urne il 15 e il 16 febbraio 2009.
Come si vota ?
Si voterà con il Voto Disgiunto, cioè l’elettore può esprimere due voti, uno per un candidato presidente ed uno per una lista provinciale (anche non collegati), oppure solo un voto per un candidato presidente.
Se l’elettore esprime solo un voto per una lista provinciale, un ulteriore voto viene attribuito automaticamente al candidato presidente ad essa collegato.
Chi vince?
Si voterà con il sistema del Turno Secco, cioè il candidato presidente che ottiene il maggior numero di voti viene eletto Presidente della Regione, quindi niente ballottaggio.
I seggi del Consiglio Regionale vengono ripartiti per l’80% proporzionalmente tra le liste provinciali che hanno superato lo sbarramento previsto, mentre il rimanente 20% viene messo a disposizione di una lista supplementare, regionale e bloccata (il cosiddetto listino), in modo tale da garantire alla maggioranza collegata al Presidente il 55% (si può arrivare anche al 60%) dei seggi complessivi.
Quindi su 80 Consiglieri, 64 vengono eletti dalle liste provinciali, 16 presenti nel listino possono essere scelti indipendentemente dal numero delle preferenze al singolo candidato e verranno assegnati totalmente alla lista regionale vincitrice.
Ogni lista provinciale viene collegata ad una lista regionale e la soglia di sbarramento è del 5% basterà, infatti, che la lista regionale alla quale è collegata la lista provinciale abbia ottenuto più del 5% dei voti.
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