Programma Rifondazione – Comunisti Italiani europee 2009
Tags: Comunisti Italiani, Programma Comunisti Italiani, programma elettorale, Programma elettorale Europee 2009, programma elezioni, Programma Rifondazione, Rifondazione ComunistaQuesto è il programma unitario per le elezioni europee di Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani.
La crisi del capitalismo non la paghino le lavoratrici e i lavoratori
La crisi che stiamo vivendo è un prodotto dell’attuale capitalismo globalizzato e delle politiche neoliberiste, alle quali un contributo è stato dato anche da questa Unione Europea. Noi ci battiamo per un’altra Europa:
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Per la sostituzione del Patto di stabilità – che ha penalizzato il lavoro – con un patto per la piena occupazione e la riconversione sociale ed ambientale dell’economia.
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Per la socializzazione del sistema bancario e finanziario, con il controllo pubblico del credito.
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Per un controllo democratico della Banca Centrale Europea e un radicale mutamento della sua missione, che deve essere tesa a promuovere uno sviluppo socialmente equo e ambientalmente sostenibile.
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Per l’armonizzazione del sistema fiscale europeo, fondato sul principio della progressività delle imposte (chi ha di più, contribuisca di più).
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Per la ripubblicizzazione di quanto privatizzato, a partire da beni comuni e servizi pubblici essenziali, come l’educazione, la salute, l’acqua, l’energia, i trasporti.
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Per l’introduzione della Tobin Tax per tassare i capitali speculativi e per l’abolizione dei paradisi fiscali (dove confluiscono i soldi degli evasori e del malaffare).
Per un’Europa del lavoro, della piena e buona occupazione
Non sono le lavoratrici e i lavoratori a dover pagare la crisi, mentre banchieri e speculatori vengono salvati. La politica dei bassi salari e del lavoro precario è il cuore del problema. Noi ci battiamo per:
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Un piano per la piena occupazione, con la creazione di un fondo finanziato con la tassazione della speculazione finanziaria e della rendita.
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Il blocco dei licenziamenti e delle delocalizzazioni. Le imprese che usufruiscono di contributi pubblici non possono licenziare o usare questi fondi per spostare le produzioni.
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La redistribuzione della ricchezza con l’aumento di salari e pensioni, contro la precarietà ed il dumping sociale, per l’abolizione della direttiva Bolkestein, contro l’estensione dell’orario di lavoro e l’innalzamento dell’età pensionabile per le donne.
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Un contratto e un salario minimo europeo, un reddito sociale ai disoccupati, un’adeguata pensione per tutte e tutti.
Per la Pace e il disarmo, un’altra Europa per un altro mondo
Sosteniamo un processo globale di disarmo, che attraverso la riduzione delle spese militari, liberi risorse a favore delle politiche sociali:
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Per il ritiro dei contingenti europei in Iraq ed Afghanistan.
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Contro la creazione di nuove basi Nato o Usa, a partire da quella di Vicenza, e contro l’installazione dello scudo missilistico.
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Per un nuovo equilibrio globale multipolare, per lo scioglimento della Nato e la soluzione politica e civile dei conflitti.
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Per il pieno riconoscimento del diritto del popolo palestinese ad avere il suo stato. Per il diritto della popolazione Saharawi all’auto-determinazione. Per la soluzione politica della questione kurda.
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Contro le politiche neoliberiste del Fondo Monetario Internazionale, della Banca Mondiale e dell’Organizzazione Mondiale del Commercio e per l’abolizione del debito dei Paesi del Sud del mondo.
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Per cambiare gli accordi commerciali tra il “mondo ricco” e il “mondo povero”, attualmente ispirati a iniqui criteri di scambio ineguale. Per la fine del blocco economico a Cuba.
Per un’Europa dell’ambiente, della sovranità alimentare e delle generazioni future
Questioni climatiche e sociali sono correlate. La risposta alla crisi sta anche in un nuovo intervento pubblico in economia per la riconversione ecologica del sistema produttivo, per rispondere al cambiamento climatico e modificare il nostro modello produttivo e consumistico.
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Chiediamo una piena applicazione degli obblighi firmati dall’Unione Europea in tutti i settori relativi alle politiche climatiche ed energetiche.
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Per ridurre le emissioni globali, per aumentare l’utilizzo di energie rinnovabili e l’efficienza energetica. Siamo contro l’uso del nucleare, sia civile che militare (pericoloso e costoso).
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L’acqua è un diritto fondamentale dell’umanità, un bene universale che deve rimanere pubblico. Siamo contro ogni privatizzazione o mercificazione dell’acqua.
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La sovranità e la sicurezza alimentare, la multifunzionalità dell’agricoltura sono obiettivi strategici di un nuovo modello agricolo europeo finalizzato alla tutela dei consumatori, alla valorizzazione dell’agricoltura biologica e dei prodotti tipici, al rifiuto degli OGM, alla salvaguardia della biodiversità, del territorio e del paesaggio.
Per un’Europa dei Diritti, delle libertà e della laicità
Uno dei grandi limiti della costruzione europea è stato il suo carattere a-democratico. Noi siamo:
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Per una Europa nella quale tutte le sue istituzioni siano democraticamente legittimate.
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Per la partecipazione diretta nei processi decisionali, con referendum sulle questioni relative alle scelte fondamentali della stessa Unione Europea.
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Per un’Europa democratica e aperta, che affermi la laicità come valore irrinunciabile delle sue istituzioni pubbliche.
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Per un’Europa che protegga i diritti di coloro che sono discriminati a causa della loro origine etnica, orientamento sessuale e identità di genere, religione, ideologia, disabilità.
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Contro un’Europa fortezza, la direttiva del ritorno, e per la chiusura dei centri di detenzione degli immigrati.
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Per la difesa del carattere pubblico e laico della scuola e dell’università, così come di quello di una ricerca culturale e scientifica che sia svincolata dalle logiche mercantili.
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Per il diritto alla casa e all’abitare, ad una sanità pubblica e di qualità.
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Tutte le istituzioni pubbliche devono garantire la libertà delle donne e impegnarsi contro tutte le forme di patriarcato. Ogni donna deve poter decidere liberamente del proprio corpo, poter esercitare il diritto all’aborto, alla contraccezione, a una maternità consapevole e all’accesso alle tecniche di riproduzione artificiale.
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Siamo convinti che la questione morale abbia un valore universale, in Italia come in EuropaNei commenti puoi dire la tua sul programma elettorale di Rifondazione Comunista e Comunisti italiani.

June 6th, 2009 at 6:46 pm
molti punti di questo programma non si possono realizzare da un candidato alle europee…..
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