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	<title>Elezioni Blog &#187; come si vota</title>
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	<description>Sondaggi elezioni, liste candidati, risultati elezioni, exit poll, notizie e commenti</description>
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		<title>Come si vota per le elezioni amministrative</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 21:49:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alex</dc:creator>
				<category><![CDATA[Elezioni 2010]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni amministrative]]></category>
		<category><![CDATA[ballottaggio]]></category>
		<category><![CDATA[come si vota]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni comunali]]></category>
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		<category><![CDATA[istruzioni elettorali]]></category>

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		<description><![CDATA[Il voto per i consigli provinciali (primo turno)
L’elettore riceve una scheda elettorale di colore giallo, sulla quale sono rappresentati , nello stesso riquadro: a sinistra, il nome e cognome del candidato alla presidenza della Provincia; a destra, uno o più simboli affiancati ciascuno dal nome e cognome di un solo candidato alla carica di consigliere provinciale. Il territorio della provincia, infatti, è diviso in tanti collegi quanti sono i consiglieri da eleggere.
Memo per l&#8217;elettore
L’elettore deve ricordare che:
1) non può votare per il candidato presidente di uno schieramento (ad esempio Tizio) e nel contempo per il candidato consigliere provinciale di un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il voto per i consigli provinciali (primo turno)</p>
<p>L’elettore riceve una scheda elettorale di colore giallo, sulla quale sono rappresentati , nello stesso riquadro: a sinistra, il nome e cognome del candidato alla presidenza della Provincia; a destra, uno o più simboli affiancati ciascuno dal nome e cognome di un solo candidato alla carica di consigliere provinciale. Il territorio della provincia, infatti, è diviso in tanti collegi quanti sono i consiglieri da eleggere.</p>
<p><strong>Memo per l&#8217;elettore</strong></p>
<p>L’elettore deve ricordare che:</p>
<p>1) non può votare per il candidato presidente di uno schieramento (ad esempio Tizio) e nel contempo per il candidato consigliere provinciale di un altro schieramento (ad esempio Mevio), altrimenti la scheda è nulla;</p>
<p>2) se si vota per uno dei consiglieri si esprime automaticamente il voto al partito di questi e al candidato presidente della provincia collegato;</p>
<p>3) se si traccia un segno soltanto sul nominativo del candidato presidente il voto non va ai partiti collegati;</p>
<p>4) per votare il candidato consigliere, si può tracciare un segno sul simbolo del partito oppure sul nominativo;</p>
<p>5) si possono tracciare due segni soltanto se il primo è sul nominativo del candidato presidente e l’altro: a) sul simbolo del partito “apparentato” prescelto oppure b) sul nominativo del candidato “apparentato” prescelto (Mevio).</p>
<p><strong>Ballottaggio</strong></p>
<p>Se nessun candidato alla presidenza della provincia ottiene al primo turno almeno la metà più uno dei voti espressi, si va al ballottaggio fra i due più votati, l’11 e il 12 aprile.</p>
<p>Sistema elettorale misto a prevalenza proporzionale</p>
<p>Per le elezioni provinciali si adotta un sistema elettorale misto a prevalenza proporzionale, con uno sbarramento del 3% (superabile dal partito che fa parte di una coalizione che ha superato il 3% dei voti). Alla coalizione collegata al presidente viene attribuito il 60% dei seggi.</p>
<p>Il voto nei comuni “maggiori” (primo turno)</p>
<p>L’elettore riceve una scheda azzurra, sulla quale compaiono, nello stesso riquadro a sinistra, il nome e cognome del candidato sindaco; a destra, uno o più simboli affiancati ciascuno da uno spazio per l’espressione del voto di preferenza per uno dei candidati del partito al consiglio comunale.</p>
<p><strong>Istruzioni elettorali</strong></p>
<p>L’elettore deve ricordare che:</p>
<p>1) può votare per il candidato sindaco di uno schieramento (Tizio) e per il partito di un altro schieramento (Y);</p>
<p>2) può votare solo per il sindaco, ma il voto non va ai partiti collegati;</p>
<p>3) può votare solo per il partito (segno sul simbolo), esprimendo eventualmente anche la preferenza (in questo caso bisogna scrivere il nominativo del candidato al consiglio fra quelli della lista, nello spazio a destra del contrassegno): in tal caso, il voto va anche al candidato sindaco collegato;</p>
<p>4) può votare per il candidato sindaco e per uno dei partiti collegati;</p>
<p>5) può esprimere solo la preferenza (nello spazio apposito, a destra del simbolo) per il candidato consigliere di una lista: in questo caso, il voto si estende alla lista e al candidato sindaco collegato;</p>
<p>6) il voto di preferenza al candidato di lista non si esprime scrivendo il suo numero di lista, ma il nominativo.</p>
<p><strong>Ballottaggio</strong></p>
<p>Se nessun candidato sindaco ottiene almeno la metà più uno dei voti si va al ballottaggio fra i due più votati.</p>
<p>Esiti possibili</p>
<p>Il voto di lista è importante perché, con la facoltà di scegliere il candidato sindaco di uno schieramento ed eventualmente il partito di un altro, possono darsi cinque esiti diversi:</p>
<p>1) Sempronio (candidato sindaco) ottiene almeno il 50,1% dei voti al primo turno e altrettanto fanno le liste Y e Z ad esso collegate: in tal caso le liste Y e Z conquistano il 60% dei seggi e Sempronio è proclamato sindaco;</p>
<p>2) Sempronio ottiene oltre il 50% dei voti e le sue liste collegate oltre il 60% (poniamo il 70%): Sempronio è sindaco, le liste ottengono seggi in proporzione ai voti ricevuti (in questo esempio, il 70%);</p>
<p>3) Sempronio ottiene oltre il 50% dei voti ma le liste collegate no: alle liste va il 60% dei seggi del consiglio se hanno avuto almeno il 40% dei voti validi “sempreché nessuna lista o altro gruppo di liste collegate abbia superato il 50% dei voti validi” (innovazione introdotta con la legge 30 aprile 1999, n.128, articolo 1, che modificava il comma 6 dell’art.7 della legge 25 marzo 1993, n.81);</p>
<p>4) nessun candidato sindaco supera il 50% dei voti, nessun gruppo di liste “apparentate” supera il 50% dei voti: si va al ballottaggio, dove il candidato sindaco più votato è eletto e assicura alle sue liste il 60% dei seggi;</p>
<p>5) nessun candidato sindaco supera il 50% dei voti, ma un gruppo di liste “apparentate” sì. In tal caso i seggi del consiglio comunale sono ripartiti in proporzione ai voti, già al termine del primo turno di votazione. Per quanto riguarda l’elezione del sindaco, al ballottaggio vince il candidato più votato, ma non ottiene per la sua coalizione il premio di maggioranza (60% dei seggi).</p>
<p><strong>Il voto nei comuni “minori”</strong></p>
<p>L’elettore riceve una scheda azzurra. Nello stesso riquadro compaiono: a sinistra, il simbolo del partito, a destra &#8211; sopra &#8211; il nominativo del candidato sindaco e &#8211; sotto &#8211; uno spazio per esprimere la preferenza a favore di un candidato al consiglio comunale appartenente alla lista del candidato sindaco.</p>
<p>Ogni candidato sindaco è collegato ad una sola lista. È eletto il candidato sindaco che ottiene più voti (anche se meno del 50%).</p>
<p>Si va al ballottaggio solo se si classificano al primo posto candidati sindaci con lo stesso numero di voti (in pratica, non succede quasi mai) e, se la parità permane al ballottaggio, è eletto il più anziano (ipotesi ancora più improbabile).</p>
<p>La lista del candidato sindaco vincitore ottiene i due terzi (66,7%) dei seggi del consiglio comunale.</p>
<p><strong>Indicazioni di voto</strong></p>
<p>L’elettore deve ricordare che:</p>
<p>1) può votare tracciando un segno sul simbolo: vale anche per il candidato sindaco;</p>
<p>2) può esprimere un voto di preferenza, purché nello spazio della lista prescelta;</p>
<p>3) non si può votare per il candidato sindaco di una lista e per un’altra lista o per un candidato al consiglio di un’altra lista;</p>
<p>4) si può votare per il candidato sindaco tracciando un segno sul suo nominativo;</p>
<p>5) per non sbagliare, è opportuno tracciare un solo segno: sul simbolo o sul nominativo del candidato sindaco; eventualmente si può aggiungere la preferenza, indicandola sempre col nominativo del candidato di lista prescelto (mai col numero di lista);</p>
<p>6) è valido il voto espresso indicando la sola preferenza al candidato di lista, senza contrassegnare simbolo o candidato sindaco.</p>
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		<title>Come si vota per le elezioni regionali 2010</title>
		<link>http://elezioni-blog.net/come-si-vota-elezioni-regionali-2010/</link>
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		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 21:43:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alex</dc:creator>
				<category><![CDATA[Elezioni 2010]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni regionali]]></category>
		<category><![CDATA[come si vota]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni regionali 2010]]></category>
		<category><![CDATA[Vademecum elezioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Oltre 44 milioni di italiani domenica 28 marzo (dalle ore 8 alle 22) e lunedì 29 marzo (dalle 7 alle 15) andranno alle urne per eleggere i consigli regionali (e i rispettivi presidenti) di 13 regioni a statuto ordinario: Veneto, Emilia-Romagna, Piemonte, Liguria,  Marche, Lazio, Campania, Basilicata, Lombardia, Toscana, Umbria, Puglia e Calabria. La legislatura regionale ha una durata di 5 anni.
Nelle regioni a statuto ordinario viene eletto il presidente della regione e il Consiglio Regionale. L’elettore riceve una scheda elettorale di colore verde. Nella scheda sono raffigurati , a sinistra, i simboli delle liste provinciali collegate al candidato presidente; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oltre 44 milioni di italiani domenica 28 marzo (dalle ore 8 alle 22) e lunedì 29 marzo (dalle 7 alle 15) andranno alle urne per eleggere i consigli regionali (e i rispettivi presidenti) di 13 regioni a statuto ordinario: <a title="Candidati elezioni regionali Veneto" href="http://elezioni-blog.net/candidati-elezioni-regionali-veneto-2010/" target="_blank">Veneto</a>,<a title="Lista Candidati elezioni regionali Emilia Romagna" href="http://elezioni-blog.net/candidati-elezioni-regionali-emilia-romagna-2010/" target="_blank"> Emilia-Romagna</a>, Piemonte, Liguria,  Marche, <a title="LIsta candidati elezioni regionali Lazio" href="http://elezioni-blog.net/candidati-elezioni-regionali-lazio-2010/" target="_blank">Lazio</a>, Campania, <a title="Elezioni regionali Puglia" href="http://elezioni-blog.net/?a=elezioni-regionali-Puglia" target="_blank">Basilicata</a>, <a title="LIsta candidati elezioni regionali Lombardia" href="http://elezioni-blog.net/candidati-elezioni-regionali-lombardia-2010/" target="_blank">Lombardia</a>, Toscana, Umbria, <a title="Elezioni regionali Puglia" href="http://elezioni-blog.net/lista-candidati-elezioni-regionali-puglia/" target="_blank">Puglia</a> e <a title="Lista candidati elezioni regionali Calabria" href="http://elezioni-blog.net/candidati-elezioni-regionali-calabria-2010/" target="_blank">Calabria</a>. La legislatura regionale ha una durata di 5 anni.</p>
<p>Nelle regioni a statuto ordinario viene eletto il presidente della regione e il Consiglio Regionale. L’elettore riceve una scheda elettorale di colore verde. Nella scheda sono raffigurati , a sinistra, i simboli delle liste provinciali collegate al candidato presidente; nel riquadro di ciascuna lista provinciale figurano il simbolo del partito e uno spazio per esprimere la preferenza al candidato di quel partito per la ripartizione provinciale dei seggi. A fianco dei riquadri dei partiti “apparentati” – a sinistra, dunque – sono raffigurati invece il nome e cognome del capolista regionale (il candidato alla presidenza della regione) e il simbolo o i simboli delle liste regionali collegate.</p>
<p>Secondo il sistema elettorale che è in vigore per le regioni, l’80% dei seggi viene attribuito in sede provinciale con un sistema proporzionale (del “quoziente corretto  1”) e il restante 20% dei seggi viene attribuito in tutto o in parte in sede regionale, a favore della o delle liste regionali collegate al candidato presidente più votato.</p>
<p>Le liste regionali sono bloccate: non si possono esprimere preferenze. Il capolista della o delle liste regionali è il candidato presidente.</p>
<p>Il voto che conta per stabilire quale coalizione governerà la regione è quello al candidato presidente (tracciando un segno sul nominativo o sul simbolo della sua lista regionale, detta comunemente “listino del presidente”), perché è la competizione fra “aspiranti governatori” che porta all’attribuzione del premio di maggioranza ai partiti legati al vincitore. Tuttavia, l’elettore può determinare gli equilibri all’interno del Consiglio regionale votando per una lista provinciale anziché per un’altra, e perfino votare per la lista provinciale di una coalizione e per il candidato presidente dell’altra.</p>
<p><strong>Vademecum</strong></p>
<p>In sintesi, si vota come segue (ci sono tre possibilità):</p>
<p>1) si traccia un segno nel rettangolo che contiene il simbolo della lista provinciale preferita (ed eventualmente si aggiunge il voto di preferenza scrivendo nome e cognome o solo il cognome del candidato di quella lista provinciale che si vuole sostenere); in questo modo, il voto alla lista provinciale vale anche (automaticamente) per il candidato di quel partito e di quella coalizione alla carica di presidente della regione (nonché per la lista regionale collegata).</p>
<p>2) si traccia un segno solo su una delle liste regionali o sul nome del candidato presidente: in altre parole, si vota per il presidente e il “listino” regionale ma non per i partiti e per le liste provinciali.</p>
<p>3) si può esercitare il “voto disgiunto”, cioè votare per la lista provinciale di un raggruppamento e per il candidato presidente dell’altro. In tal caso tracceremo un segno sulla lista provinciale A (possiamo anche indicare una preferenza) e un segno sul nome del candidato presidente X (sostenuto dai partiti B e C, non apparentati al partito A).</p>
<p><strong>Ripartizione dei seggi</strong></p>
<p>Il sistema elettorale per le regioni non è uniforme: la Toscana (in modo più radicale) ma anche Calabria, Lazio e Puglia hanno adottato modifiche al numero dei seggi in palio e ad altre disposizioni cosiddette “di contorno”. Ci limitiamo, pertanto, a riassumere il sistema standard, in uso nella maggior parte delle regioni (il c.d. “Tatarellum”, introdotto nel ’95 e successivamente modificato).</p>
<p>La ripartizione dei seggi in ambito provinciale (pari ai quattro quinti di quelli dell’intero Consiglio regionale) avviene così:</p>
<p>1) si calcolano i voti conseguiti da ogni lista;</p>
<p>2) le liste che hanno meno del 3% dei voti non ottengono seggi, a meno che non siano collegate ad un candidato presidente che ha conseguito il 5% dei voti;</p>
<p>3) i voti di ciascuna lista vengono divisi per il numero dei seggi da attribuire nella circoscrizione provinciale aumentato di un’unità (quoziente  1);</p>
<p>4) si dividono i voti di ciascuna lista per il quoziente;</p>
<p>5) si assegnano tanti seggi quanti sono i quozienti contenuti nella cifra elettorale di lista (esempio: lista A, 53.520 voti pari a 6 quozienti – se ogni quoziente è, poniamo, pari a 8.000 voti, sei quozienti sono 48.000 voti – e 5.520 voti residui).</p>
<p>La ripartizione in ambito regionale dei seggi non attribuiti con i quozienti pieni è effettuata sommando i “resti” di ciascuna lista, sommandoli, e dividendo tale somma per i seggi da attribuire (quoziente naturale). Si assegnano prima i seggi corrispondenti ai quozienti pieni, poi si attribuiscono gli eventuali residui alle liste con la maggior frazione di quoziente.</p>
<p>In ambito regionale si attribuiscono anche i seggi del “listino del presidente”. Il candidato presidente che ottiene più voti permette alla sua coalizione di aggiudicarsi tutto il quinto dei seggi in palio a livello regionale o solo una parte.</p>
<p>I casi possibili sono i seguenti:</p>
<p>1) le liste provinciali collegate al candidato presidente vincitore non hanno ottenuto il 50% dei seggi del Consiglio, perciò la lista regionale del Presidente conquista tutti i posti in palio;</p>
<p>2) la lista regionale del vincitore ha avuto meno del 40% dei voti: in tal caso (ma solo qualora lista regionale e liste provinciali non abbiano almeno il 55% dei seggi) si attribuiscono alla lista regionale e alle liste provinciali collegate i seggi sufficienti (anche in eccedenza rispetto al numero di posti previsto per il Consiglio regionale) per far raggiungere alla coalizione il 55% dei consiglieri; se la lista regionale del vincitore ha avuto più del 40% dei voti si attribuisce alla coalizione vincente il 60% dei seggi del Consiglio, qualora – fra premio regionale e seggi provinciali – non li abbia già. Anche qui si aumentano i posti del Consiglio regionale.</p>
<p>3) le liste provinciali collegate al vincitore hanno avuto più del 50% dei seggi in ambito provinciale: in tal caso il premio di maggioranza per la lista regionale del presidente è pari alla metà dei seggi regionali in palio (nella nostra ipotetica regione, sei posti anziché dodici). Il resto dei posti è distribuito fra i partiti dell’opposizione.</p>
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		<title>Elezioni europee 2009 &#8211; Guida al voto</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Apr 2009 08:15:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alex</dc:creator>
				<category><![CDATA[Elezioni 2009]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni europee]]></category>
		<category><![CDATA[come si vota]]></category>
		<category><![CDATA[come si vota europee 2009]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni europee 2009]]></category>
		<category><![CDATA[guida al voto]]></category>
		<category><![CDATA[guida al voto elezioni europee 2009]]></category>

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		<description><![CDATA[GUIDA AL VOTO per le Elezioni Europee 2009
Quest’anno circa 492 milioni di abitanti saranno chiamati ad eleggere l’assemblea parlamentare dell’Unione europea, il secondo più grande parlamento al mondo, dopo l’India, ad essere scelto tramite elezioni democratiche.
Le elezioni per la VII legislatura (2009-2014) del Parlamento europeo si terranno in Italia il 6 e il 7 giugno 2009, un sabato e una domenica, come già avvenne nel giugno 2004.
In questa occasione, verranno eletti 72 deputati attraverso il sistema proporzionale. Elemento caratterizzante di questo è l’assegnazione dei seggi in circoscrizioni elettorali plurinominali,
suddividendoli fra le varie liste in proporzione ai voti ottenuti.
Si presenta quindi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>GUIDA AL VOTO per le Elezioni Europee 2009</strong><br />
Quest’anno circa 492 milioni di abitanti saranno chiamati ad eleggere l’assemblea parlamentare dell’Unione europea, il secondo più grande parlamento al mondo, dopo l’India, ad essere scelto tramite elezioni democratiche.</p>
<p>Le elezioni per la VII legislatura (2009-2014) del Parlamento europeo <strong>si terranno in Italia il 6 e il 7 giugno 2009</strong>, un sabato e una domenica, come già avvenne nel giugno 2004.<br />
In questa occasione, verranno eletti 72 deputati attraverso il <strong>sistema proporzionale</strong>. Elemento caratterizzante di questo è l’assegnazione dei seggi in circoscrizioni elettorali plurinominali,<br />
suddividendoli fra le varie liste in proporzione ai voti ottenuti.</p>
<p>Si presenta quindi come un sistema elettorale basato sulla democraticità e rappresentatività in quanto permette di fotografare la situazione reale del Paese.<br />
Il sistema proporzionale può prevedere o meno la possibilità per l’elettore di esprimere una o più preferenze per un candidato all’interno della lista votata. In questo caso, vengono eletti<br />
nell’ambito di ogni lista i candidati che hanno ottenuto il numero maggiore di preferenze.</p>
<p>Le <strong>schede </strong>saranno distinte nel colore, per ognuna delle cinque circoscrizioni italiane decise dal Ministero dell’Interno:</p>
<p>CIRCOSCRIZIONE NORD EST: Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Veneto<br />
CIRCOSCRIZIONE NORD OVEST: Liguria, Lombardia, Piemonte, Valle D’Aosta<br />
CIRCOSCRIZIONE CENTRO: Lazio, Marche, Toscana, Umbria<br />
CIRCOSCRIZIONE SUD: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia<br />
CIRCOSCRIZIONE ISOLE: Sardegna, Sicilia</p>
<p><strong>Il voto dei cittadini italiani residenti all’estero </strong><br />
Gli <strong>elettori italiani residenti nei Paesi membri dell’Unione Europea</strong> possono votare per l’elezione dei rappresentanti del Paese dove risiedono, o per l’elezione dei rappresentanti italiani.<br />
Anche chi si trova in un Paese UE per motivi di studio o di lavoro può votare per i rappresentanti italiani, presentando all’Ufficio consolare di riferimento, entro il 19 marzo, apposita domanda al proprio comune italiano di residenza.</p>
<p><strong>Il voto dei cittadini dell’Ue residenti In Italia</strong><br />
I <strong>cittadini dell’Unione europea residenti in Italia</strong>, compresi i cittadini dei Paesi di recente adesione, possono votare nel nostro Paese in occasione delle elezioni dei membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia, pur non avendo la cittadinanza italiana.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Come si vota</strong><br />
</span>E’ importante esprimere sempre il voto di lista, tracciando una croce sul contrassegno del partito che si vuole votare.<br />
Si possono esprimere <strong>fino a tre preferenze</strong>, scrivendo a fianco del contrassegno il cognome del candidato o dei candidati prescelti.</p>
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</p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Elezioni regionali 2009: come si vota</title>
		<link>http://elezioni-blog.net/elezioni-regionali-2009-come-si-vota/</link>
		<comments>http://elezioni-blog.net/elezioni-regionali-2009-come-si-vota/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 17 Jan 2009 14:59:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alex</dc:creator>
				<category><![CDATA[2009]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni 2009]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni regionali]]></category>
		<category><![CDATA[come si vota]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni regionali 2009]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni regionali Sardegna 2009]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni Sardegna]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://elezioni-blog.net/?p=201</guid>
		<description><![CDATA[Ecco come si vota per le elezioni regionali Sardegna 2009. La legge elettorale che è in vigore e che ha istituito il nuovo sistema elettorale in Sardegna è la legge costituzionalel n. 2 del 2001. Art. 3. Questa  legge costituzionale si applica a tutte le regioni a statuto ordinario e a quelle che non abbiano provveduto ad emenarne una propria, cioè le norme contenute nella legge n. 108 del 1968 e nella legge n. 43 del 1995, detta anche Legge Tatarella, o anche Tatarellum.
Il territorio regionale della Sardegna viene diviso in 8 circoscrizioni elettorali corrispondenti alle 8 provincie.
La suddivisione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco <strong>come si vota</strong> per le <strong>elezioni regionali Sardegna 2009</strong>. La legge elettorale che è in vigore e che ha istituito il nuovo sistema elettorale in Sardegna è la legge costituzionalel n. 2 del 2001. Art. 3. Questa  legge costituzionale si applica a tutte le regioni a statuto ordinario e a quelle che non abbiano provveduto ad emenarne una propria, cioè le norme contenute nella legge n. 108 del 1968 e nella legge n. 43 del 1995, detta anche <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Legge_Tatarella">Legge Tatarella</a>, o anche <em>Tatarellum</em>.</p>
<p>Il territorio regionale della Sardegna viene diviso in 8 circoscrizioni elettorali corrispondenti alle 8 provincie.</p>
<p>La suddivisione dei seggi viene fatta proporzionalmente al numero di elettori come segue:</p>
<ul>
<li>Cagliari: 21</li>
<li>Sassari: 13</li>
<li>Oristano: 7</li>
<li>Nuoro: 7</li>
<li>Olbia Tempio: 5</li>
<li>Carbonia Iglesias: 5</li>
<li>Medio Campidano: 4</li>
<li>Ogliastra: 2</li>
</ul>
<p>La scheda elettorale è unica e comprende sia i candidati alla presidenza sia le liste provinciali. Ogni lista deve collegarsi ad un candidato presidente. Sono anche possibili collegamenti tra più liste ed un unico candidato presidente (coalizione).</p>
<p><strong>Quando si vota ?</strong></p>
<p>Si andrà alle urne il 15 e il 16 febbraio 2009.</p>
<p><strong>Come si vota ?</strong></p>
<p>Si voterà con il <em>Voto Disgiunto</em>, cioè l&#8217;elettore può esprimere due voti, uno per un candidato presidente ed uno per una lista provinciale (anche non collegati), oppure solo un voto per un candidato presidente.</p>
<p>Se l&#8217;elettore esprime solo un voto per una lista provinciale, un ulteriore voto viene attribuito automaticamente al candidato presidente ad essa collegato.</p>
<p><strong>Chi vince?</strong></p>
<p>Si voterà con il sistema del <em>Turno Secco</em>, cioè il candidato presidente che ottiene il maggior numero di voti viene eletto Presidente della Regione, quindi niente ballottaggio.</p>
<p>I seggi del Consiglio Regionale vengono ripartiti per l&#8217;80% proporzionalmente tra le liste provinciali che hanno superato lo sbarramento previsto, mentre il rimanente 20% viene messo a disposizione di una lista supplementare, regionale e bloccata (il cosiddetto listino), in modo tale da garantire alla maggioranza collegata al Presidente il 55% (si può arrivare anche al 60%) dei seggi complessivi.</p>
<p>Quindi su 80 Consiglieri, 64 vengono eletti dalle liste provinciali, 16 presenti nel listino possono essere scelti indipendentemente dal numero delle preferenze al singolo candidato e verranno assegnati totalmente alla lista regionale vincitrice.</p>
<p>Ogni lista provinciale viene collegata ad una lista regionale e la soglia di sbarramento è del 5% basterà, infatti, che la lista regionale alla quale è collegata la lista provinciale abbia ottenuto più del 5% dei voti.</p>
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		<title>Elezioni regionali Sardegna 2009: video su come si vota (da ridere)</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Jan 2009 14:35:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alex</dc:creator>
				<category><![CDATA[2009]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni 2009]]></category>
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		<category><![CDATA[come si vota]]></category>
		<category><![CDATA[Come si vota in Sardegna]]></category>
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		<category><![CDATA[Video Aldo Giovanni Giacomo]]></category>
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		<category><![CDATA[Video elezioni Aldo Giovanni Giacomo]]></category>
		<category><![CDATA[video elezioni Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[Video Nico elezioni Sardegna]]></category>

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		<description><![CDATA[Le elezioni regionali Sardegna 2009 sono alle porte, infatti il 15 e 16 febbraio in Sardegna si voterà per rinnovare la Giunta regionale e per eleggere un nuovo Presidente della regione.
Nel video seguente Nico di Aldo, Giovanni e Giacomo ci spiega in dettaglio come si andrà a votare  
 

Vuoi sapere seriamente come si voterà alle elezioni regionali 2009 Sardegna ? Leggi qui.
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Le <strong>elezioni regionali Sardegna 2009</strong> sono alle porte, infatti il 15 e 16 febbraio in Sardegna si voterà per rinnovare la Giunta regionale e per eleggere un nuovo Presidente della regione.</p>
<p>Nel <strong>video</strong> seguente Nico di <em>Aldo, Giovanni e Giacomo</em> ci spiega in dettaglio come si andrà a votare <img src='http://elezioni-blog.net/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p> </p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/al7Nh9C_Tjw&amp;hl=it&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/al7Nh9C_Tjw&amp;hl=it&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Vuoi sapere <strong><span style="text-decoration: underline;">seriamente</span></strong> come si voterà alle elezioni regionali 2009 Sardegna ? Leggi <a title="Elezioni regionali Sardegna 2009: come si vota" href="http://elezioni-blog.net/elezioni-regionali-2009-come-si-vota/">qui</a>.</p>
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		<title>Elezioni 2008: come si vota</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Apr 2008 05:20:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alex</dc:creator>
				<category><![CDATA[2008]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni politiche]]></category>
		<category><![CDATA[politica italiana]]></category>
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		<category><![CDATA[elezioni 2008]]></category>

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		<description><![CDATA[Istruzioni di come si deve apporre la croce sui simboli della scheda elettorale alle elezioni politiche del 13 e 14 aprile onde evitare che la scheda e il voto vengano annullati.

Fonte dell&#8217;immagine www.corriere.it
E&#8217; importante ricordare che la croce va apposta su un unico simbolo, la croce cioè non deve uscire da un quadrato, anche nel caso di partiti coalizzati (e perciò rappresentati sulla scheda con quadrati attaccati tra di loro), come per esempio nel caso di del Popolo della Libertà e dell&#8217;Autonomia Sud oppure del PD e dell&#8217;Italia dei Valori.
Tags: elezioni 2008, come si vota
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]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Istruzioni di come si deve apporre la croce sui simboli della scheda elettorale alle <strong>elezioni politiche</strong> del 13 e 14 aprile onde evitare che la scheda e il voto vengano annullati.<br />
<img width="400" src="http://elezioni-blog.net/wp-content/uploads/schede.jpg" alt="Come si vota" /><br />
<small>Fonte dell&#8217;immagine <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.corriere.it/">www.corriere.it</a></small></p>
<p>E&#8217; importante ricordare che la croce va apposta su <strong>un unico simbolo</strong>, la croce cioè <strong>non deve uscire da un quadrato</strong>, anche nel caso di partiti coalizzati (e perciò rappresentati sulla scheda con quadrati attaccati tra di loro), come per esempio nel caso di del Popolo della Libertà e dell&#8217;Autonomia Sud oppure del PD e dell&#8217;Italia dei Valori.</p>
<p><strong>Tags: <a target="_blank" href="http://elezioni-blog.net/tags/?a=elezioni-2008" title="elezioni 2008">elezioni 2008</a>, <a target="_blank" href="http://elezioni-blog.net/tags/?a=come-si-vota" title="come si vota">come si vota</a></strong></p>
<p class="akst_link"><a href="http://elezioni-blog.net/?p=109&amp;akst_action=share-this"  title="Invia il post via mail o salvalo in uno dei servizi di bookmarking sociale..." id="akst_link_109" class="akst_share_link" rel="nofollow">Condividi</a>
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