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	<title>Elezioni Blog &#187; quesiti referendum elettorale</title>
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	<description>Sondaggi elezioni, liste candidati, risultati elezioni, exit poll, notizie e commenti</description>
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		<title>Guida al Referendum elettorale 2009</title>
		<link>http://elezioni-blog.net/guida-al-referendum-elettorale-2009/</link>
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		<pubDate>Wed, 03 Jun 2009 23:26:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alex</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 21giugno 2009 si voterà al referendum elettorale mediante 3 quesiti.
Approfondiamo ora gli argomenti dei 3 quesiti referendari.

Il 1° e il 2° quesito: premio di maggioranza alla lista più votata e innalzamento della soglia di sbarramento
Le attuali leggi elettorali di Camera e Senato prevedono un sistema proporzionale con premio di maggioranza. Tale premio è attribuito su base nazionale alla Camera dei Deputati e su base regionale al Senato. Esso è attribuito alla “singola lista” o alla “coalizione di liste” che ottiene il maggior numero di voti.
Il fatto che sia consentito alle liste di coalizzarsi per ottenere il premio ha fatto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 21giugno 2009 si voterà al referendum elettorale mediante 3 quesiti.</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Approfondiamo ora gli argomenti dei 3 quesiti referendari.</span></strong></p>
<div>
<p class="titolimedi">Il 1° e il 2° quesito: premio di maggioranza alla lista più votata e innalzamento della soglia di sbarramento</p>
<p>Le attuali leggi elettorali di Camera e Senato prevedono un sistema proporzionale con premio di maggioranza. Tale premio è attribuito su base nazionale alla Camera dei Deputati e su base regionale al Senato. Esso è attribuito alla “singola lista” o alla “coalizione di liste” che ottiene il maggior numero di voti.</p>
<p>Il fatto che sia consentito alle liste di coalizzarsi per ottenere il premio ha fatto sì che, alle ultime elezioni, si siano formate due grandi coalizioni composte di numerosi partiti al proprio interno. E la frammentazione è notevolmente aumentata.</p>
<p>Il 1° ed il 2° quesito (valevoli rispettivamente per la Camera dei Deputati e per il Senato) si propongono l’<strong>abrogazione del collegamento tra liste e della possibilità di attribuire il premio di maggioranza alle coalizioni di liste</strong>.</p>
<p>In caso di esito positivo del <strong>referendum</strong>, <strong>la conseguenza è che il premio di maggioranza viene attribuito alla lista singola (e non più alla coalizione di liste) che abbia ottenuto il maggior numero di seggi</strong>.</p>
<p>Un secondo effetto del <strong>referendum</strong> è il seguente: abrogando la norma sulle coalizioni verrebbero anche innalzate le soglie di sbarramento. Per ottenere rappresentanza parlamentare, cioé, le liste debbono comunque raggiungere un consenso del 4 % alla Camera e 8 % al Senato.</p>
<p>In sintesi: la lista più votata ottiene il premio che le assicura la maggioranza dei seggi in palio, le liste minori ottengono comunque una rappresentanza adeguata, purché superino lo sbarramento.</p>
<p>All’esito dell’abrogazione, resteranno comunque in vigore le norme vigenti relative all’indicazione del “capo della forza politica” (il candidato premier) ed al programma <strong>elettorale</strong>.</p>
<p><strong><span>Gli effetti politico-istituzionali del 1° e del 2° quesito</span></strong></p>
<p>Il sistema <strong>elettorale</strong> risultante dal <strong>referendum</strong> spingerà gli attuali soggetti politici a perseguire, sin dalla fase pre-<strong>elettorale</strong>, la costruzione di un unico raggruppamento, rendendo impraticabili soluzioni equivoche e incentivando la riaggregazione nel sistema partitico. Si potrà aprire, per l’Italia, una prospettiva tendenzialmente bipartitica. La<strong>frammentazione</strong> si ridurrà drasticamente. Non essendoci più le coalizioni scomparirà l’attuale schizofrenia tra identità collettiva <em>della</em> coalizione e identità dei singoli partiti nella coalizione. Con l’effetto che i partiti sono insieme il giorno delle elezioni e, dal giorno successivo, si combattono dentro la coalizione.</p>
<p>Sulla scheda apparirà <strong>un solo simbolo, un solo nome ed una sola lista</strong> per ciascuna aggregazione che si candidi ad ottenere il premio di maggioranza.</p>
<p>Le componenti politiche di ciascuna lista non potranno rivendicare un proprio diritto all’autonomia perché, di fronte agli elettori, si sono presentate come schieramento unico, una cosa sola. Nessuno potrà rivendicare la propria “quota” di consensi. E sarà molto difficile spiegare ai cittadini eventuali lacerazioni della maggioranza. Lo scioglimento del Parlamento una volta che è entrata in crisi una maggioranza votata compattamente dagli elettori potrebbe essere politicamente molto probabile.</p>
<p>L’eliminazione di composite e rissose coalizioni imporrà al sistema politico una sterzata esattamente opposta all’attuale. Piuttosto che l’inarrestabile frammentazione in liste e listine, minacce di scissioni e continue trattative tra i partiti, il nuovo sistema imporrà una notevole semplificazione, lasciando comunque un diritto di rappresentanza anche alle forze che non intendano correre per ottenere una maggioranza di Governo, purché abbiano un consenso significativo e superino la soglia di sbarramento.</p>
<p class="titolimedi">Il 3° quesito: abrogazione delle candidature multiple e la cooptazione oligarchica della classe politica</p>
<p>Un terzo quesito referendario colpisce un altro aspetto di scandalo. Oggi la possibilità di candidature in più circoscrizioni (anche tutte!) dà un enorme potere al candidato eletto in più luoghi (il “plurieletto”). Questi, optando per uno dei vari seggi ottenuti, permette che i primi dei candidati “non eletti” della propria lista in quella circoscrizione gli subentrino nel seggio al quale rinunzia. Egli così, di fatto, dispone del destino degli altri candidati la cui elezione dipende dalla propria scelta. Se sceglie per sé il seggio “A” favorisce l’elezione del primo dei non eletti nella circoscrizione “B”; se sceglie il seggio “B” favorisce il primo dei non eletti nella circoscrizione “A”. Nell’attuale legislatura, questo fenomeno, di dimensioni veramente patologiche, coinvolge circa 1/3 dei parlamentari. In altri termini: <strong>1/3 dei parlamentari sono scelti dopo le elezioni da chi già è stato eletto e diventano parlamentari per grazia ricevuta.</strong> Un esempio macroscopico di cooptazione!</p>
<p>E’ inevitabile che una tale disciplina induca inevitabilmente ad atteggiamenti di sudditanza e di disponibilità alla subordinazione dei cooptandi, atteggiamenti che danneggiano fortemente la dignità e la natura della funzione parlamentare. Inoltre i parlamentari subentranti (1/3, come si è detto) debbono la propria elezione non alle proprie capacità, ma alla fedeltà ad un notabile, che li premia scegliendoli per sostituirlo.</p>
<p><strong><span>Con l’approvazione del 3° quesito la facoltà di candidature multiple verrà abrogata sia alla Camera che al Senato.</span></strong></p>
<div><strong><span style="color: #ff0000;">RIASSUNTO IN PILLOLE DEI 3 QUESITI REFERENDARI</span></strong></div>
</div>
<div><strong>QUESITI 1 E 2 (CAMERA &amp; SENATO)</strong></p>
<p>Se vincono i Sì, scompariranno le coalizioni di partiti e si eviterà che questi si uniscano il giorno delle elezioni e si dividano subito dopo imponendo veti, mediazioni e verifiche continue a maggioranza e governo. Si realizzerà anche in Italia il bipartitismo, così come negli Usa, in Inghilterra, in Francia e in Spagna. Senza coalizioni, la soglia di accesso a Camera (4%) e Senato (8%) diventerà uguale per tutti e il premio di maggioranza non potrà più andare alla coalizione ma solo alla lista che avrà ottenuto più voti.</p></div>
<div><strong>QUESITO 3 (CANDIDATURE MULTIPLE)</strong></p>
<p>Se vincono i Sì, sarà vietato candidarsi in più di un collegio e scomparirà la pratica abusata di presentare ovunque candidati “acchiappa-voti” (normalmente i leader di partito). In questo modo sarà colpita la nomina dei parlamentari da parte delle segreterie di partito, che decidono chi deve andare al Parlamento sia prima delle elzioni, sia (mediante questa pratica abusata) all&#8217;indomani del voto.</p></div>
<div><strong><span style="color: #ff0000;">TESTO INTEGRALE DEI 3 QUESITI REFERENDARI</span></strong></div>
<div>
<div>
<p class="titolimedi" align="left"><strong>I Quesito &#8211; modulo colore verde:<br />
Premio di maggioranza alla lista più votata &#8211; Camera </strong></p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="12" width="100%" bgcolor="#999999">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" bgcolor="#f7f7f7">Volete voi che sia abrogato il Decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, nel testo risultante per effetto di modificazioni ed integrazioni successive, titolato “Approvazione del testo unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei Deputati”, limitatamente alle seguenti parti:</p>
<div>art. 14-bis, comma 1: “I partiti o i gruppi politici organizzati possono effettuare il collegamento in una coalizione delle liste da essi rispettivamente presentate. Le dichiarazioni di collegamento debbono essere reciproche.”;<br />
art. 14-bis, comma 2: “La dichiarazione di collegamento è effettuata contestualmente al deposito del contrassegno di cui all’articolo 14. Le dichiarazioni di collegamento hanno effetto per tutte le liste aventi lo stesso contrassegno.”;<br />
art. 14-bis, comma 3, limitatamente alle parole: “I partiti o i gruppi politici organizzati tra loro collegati in coalizione che si candidano a governare depositano un unico programma elettorale nel quale dichiarano il nome e cognome della persona da loro indicata come unico capo della coalizione.”;<br />
art. 14-bis, comma 4, limitatamente alle parole “1, 2 e”;<br />
art. 14-bis, comma 5, limitatamente alle parole: “dei collegamenti ammessi”;<br />
art. 18-bis, comma 2, limitatamente alle parole: “Nessuna sottoscrizione è altresì richiesta per i partiti o gruppi politici che abbiano effettuato le dichiarazioni di collegamento ai sensi dell’art. 14-bis, comma 1, con almeno due partiti o gruppi politici di cui al primo periodo e abbiano conseguito almeno un seggio in occasione delle ultime elezioni per il Parlamento europeo, con contrassegno identico a quello depositato ai sensi dell’art. 14.”;<br />
art. 24, numero 2), limitatamente alle parole: “alle coalizioni e”;<br />
art. 24, numero 2), limitatamente alle parole: “non collegate”;<br />
art. 24, numero 2), limitatamente alle parole: “, nonché per ciascuna coalizione, l’ordine dei contrassegni delle liste della coalizione”;<br />
art. 31, comma 2, limitatamente alle parole: “delle liste collegate appartenenti alla stessa coalizione”;<br />
art. 31, comma 2, limitatamente alle parole: “di seguito, in linea orizzontale, uno accanto all’altro, su un’unica riga”;<br />
art. 31, comma 2, limitatamente alle parole: “delle coalizioni e”;<br />
art. 31, comma 2, limitatamente alle parole: “non collegate”;<br />
art. 31, comma 2, limitatamente alle parole: “di ciascuna coalizione”;<br />
art. 83, comma 1, numero 2): “2) determina poi la cifra elettorale nazionale di ciascuna coalizione di liste collegate, data dalla somma delle cifre elettorali nazionali di tutte le liste che compongono la coalizione stessa, nonché la cifra elettorale nazionale delle liste non collegate ed individua quindi la coalizione di liste o la lista non collegata che ha ottenuto il maggior numero di voti validi espressi;”;<br />
art. 83, comma 1, numero 3), lettera a): “a) le coalizioni di liste che abbiano conseguito sul piano nazionale almeno il 10 per cento dei voti validi espressi e che contengano almeno una lista collegata che abbia conseguito sul piano nazionale almeno il 2 per cento dei voti validi espressi ovvero una lista collegata rappresentativa di minoranze linguistiche riconosciute, presentata esclusivamente in una delle circoscrizioni comprese in regioni il cui statuto speciale prevede una particolare tutela di tali minoranze linguistiche, che abbia conseguito almeno il 20 per cento dei voti validi espressi nella circoscrizione;”;<br />
art. 83, comma 1, numero 3), lettera b), limitatamente alle parole, ovunque ricorrono: “non collegate”;<br />
art. 83, comma 1, numero 3), lettera b), limitatamente alle parole: “, nonché le liste delle coalizioni che non hanno superato la percentuale di cui alla lettera a) ma che abbiano conseguito sul piano nazionale almeno il 4 per cento dei voti validi espressi ovvero che siano rappresentative di minoranze linguistiche riconosciute, presentate esclusivamente in una delle circoscrizioni comprese in regioni il cui statuto speciale prevede una particolare tutela di tali minoranze linguistiche, che abbiano conseguito almeno il 20 per cento dei voti validi espressi nella circoscrizione”;<br />
art. 83, comma 1, numero 4), limitatamente alle parole: “le coalizioni di liste di cui al numero 3), lettera a), e”;<br />
art. 83, comma 1, numero 4), limitatamente alle parole, ovunque ricorrono: “coalizione di liste o”;<br />
art. 83, comma 1, numero 4), limitatamente alle parole: “coalizioni di liste o”;<br />
art. 83, comma 1, numero 5), limitatamente alle parole: “la coalizione di liste o”;<br />
art. 83, comma l, numero 6): “6) individua quindi, nell’àmbito di ciascuna coalizione di liste collegate di cui al numero 3), lettera a), le liste che abbiano conseguito sul piano nazionale almeno il 2 per cento dei voti validi espressi e le liste rappresentative di minoranze linguistiche riconosciute, presentate esclusivamente in una delle circoscrizioni comprese in regioni il cui statuto speciale prevede una particolare tutela di tali minoranze linguistiche, che abbiano conseguito almeno il 20 per cento dei voti validi espressi nella circoscrizione, nonché la lista che abbia ottenuto la maggiore cifra elettorale nazionale tra quelle che non hanno conseguito sul piano nazionale almeno il 2 per cento dei voti validi espressi;”;<br />
art. 83, comma 1, numero 7): “7) qualora la verifica di cui al numero 5) abbia dato esito positivo, procede, per ciascuna coalizione di liste, al riparto dei seggi in base alla cifra elettorale nazionale di ciascuna lista di cui al numero 6). A tale fine, per ciascuna coalizione di liste, divide la somma delle cifre elettorali nazionali delle liste ammesse al riparto di cui al numero 6) per il numero di seggi già individuato ai sensi del numero 4). Nell’effettuare tale divisione non tiene conto dell’eventuale parte frazionaria del quoziente così ottenuto. Divide poi la cifra elettorale nazionale di ciascuna lista ammessa al riparto per tale quoziente. La parte intera del quoziente così ottenuta rappresenta il numero dei seggi da assegnare a ciascuna lista. I seggi che rimangono ancora da attribuire sono rispettivamente assegnati alle liste per le quali queste ultime divisioni hanno dato i maggiori resti e, in caso di parità di resti, alle liste che abbiano conseguito la maggiore cifra elettorale nazionale; a parità di quest’ultima si procede a sorteggio. A ciascuna lista di cui al numero 3), lettera b), sono attribuiti i seggi già determinati ai sensi del numero 4);”;<br />
art. 83, comma 1, numero 8), limitatamente alle parole: “varie coalizioni di liste o”;<br />
art. 83, comma 1, numero 8), limitatamente alle parole: “per ciascuna coalizione di liste, divide il totale delle cifre elettorali circoscrizionali di tutte le liste che la compongono per il quoziente elettorale nazionale di cui al numero 4), ottenendo così l’indice relativo ai seggi da attribuire nella circoscrizione alle liste della coalizione medesima. Analogamente,”;<br />
art. 83, comma 1, numero 8), limitatamente alle parole, ovunque ricorrono: “coalizione di liste o”;<br />
art. 83, comma 1, numero 8), limitatamente alle parole, ovunque ricorrono: “coalizioni di liste o”;<br />
art. 83, comma 1, numero 8), limitatamente alle parole: “coalizioni o”;<br />
art. 83, comma 1, numero 9): “9) salvo quanto disposto dal comma 2, l’Ufficio procede quindi all’attribuzione nelle singole circoscrizioni dei seggi spettanti alle liste di ciascuna coalizione. A tale fine, determina il quoziente circoscrizionale di ciascuna coalizione di liste dividendo il totale delle cifre elettorali circoscrizionali delle liste di cui al numero 6) per il numero di seggi assegnati alla coalizione nella circoscrizione ai sensi del numero 8). Nell’effettuare tale divisione non tiene conto dell’eventuale parte frazionaria del quoziente. Divide quindi la cifra elettorale circoscrizionale di ciascuna lista della coalizione per tale quoziente circoscrizionale. La parte intera del quoziente così ottenuta rappresenta il numero dei seggi da assegnare a ciascuna lista. I seggi che rimangono ancora da attribuire sono assegnati alle liste seguendo la graduatoria decrescente delle parti decimali dei quozienti così ottenuti; in caso di parità, sono attribuiti alle liste con la maggiore cifra elettorale circoscrizionale; a parità di quest’ultima, si procede a sorteggio. Successivamente l’Ufficio accerta se il numero dei seggi assegnati in tutte le circoscrizioni a ciascuna lista corrisponda al numero dei seggi ad essa attribuito ai sensi del numero 7). In caso negativo, procede alle seguenti operazioni, iniziando dalla lista che abbia il maggior numero di seggi eccedenti, e, in caso di parità di seggi eccedenti da parte di più liste, da quella che abbia ottenuto la maggiore cifra elettorale nazionale, proseguendo poi con le altre liste, in ordine decrescente di seggi eccedenti: sottrae i seggi eccedenti alla lista in quelle circoscrizioni nelle quali essa li ha ottenuti con le parti decimali dei quozienti, secondo il loro ordine crescente e nelle quali inoltre le liste, che non abbiano ottenuto il numero di seggi spettanti, abbiano parti decimali dei quozienti non utilizzate. Conseguentemente, assegna i seggi a tali liste. Qualora nella medesima circoscrizione due o più liste abbiano le parti decimali dei quozienti non utilizzate, il seggio è attribuito alla lista con la più alta parte decimale del quoziente non utilizzata. Nel caso in cui non sia possibile fare riferimento alla medesima circoscrizione ai fini del completamento delle operazioni precedenti, fino a concorrenza dei seggi ancora da cedere, alla lista eccedentaria vengono sottratti i seggi in quelle circoscrizioni nelle quali li ha ottenuti con le minori parti decimali del quoziente di attribuzione e alle liste deficitarie sono conseguentemente attribuiti seggi in quelle altre circoscrizioni nelle quali abbiano le maggiori parti decimali del quoziente di attribuzione non utilizzate.”;<br />
art. 83, comma 2, limitatamente alle parole: “la coalizione di liste o”;<br />
art. 83, comma 2, limitatamente alle parole: “coalizione di liste o”;<br />
art. 83, comma 2, limitatamente alle parole: “di tutte le liste della coalizione o”;<br />
art. 83, comma 3, limitatamente alle parole: “coalizioni di liste e”;<br />
art. 83, comma 3, limitatamente alle parole, ovunque ricorrono: “coalizione di liste o”;<br />
art. 83, comma 3, limitatamente alle parole: “coalizioni di liste o”;<br />
art. 83, comma 4: “L’Ufficio procede poi, per ciascuna coalizione di liste, al riparto dei seggi ad essa spettanti tra le relative liste ammesse al riparto. A tale fine procede ai sensi del comma 1, numero 7), periodi secondo, terzo, quarto, quinto, sesto e settimo.”;<br />
art. 83, comma 5, limitatamente alle parole: “numero 6),”;<br />
art. 83, comma 5, limitatamente alle parole: “e 9)”;<br />
art. 83, comma 5, limitatamente alle parole: “coalizione di liste o”;<br />
art. 83, comma 5, limitatamente alle parole: “coalizioni di liste o”;<br />
art. 84, comma 3: “Qualora al termine delle operazioni di cui al comma 2, residuino ancora seggi da assegnare alla lista in una circoscrizione, questi sono attribuiti, nell’àmbito della circoscrizione originaria, alla lista facente parte della medesima coalizione della lista deficitaria che abbia la maggiore parte decimale del quoziente non utilizzata, procedendo secondo un ordine decrescente. Qualora al termine di detta operazione residuino ancora seggi da assegnare alla lista, questi sono attribuiti, nelle altre circoscrizioni, alla lista facente parte della medesima coalizione della lista deficitaria che abbia la maggiore parte decimale del quoziente già utilizzata, procedendo secondo un ordine decrescente.”;<br />
art. 84, comma 4, limitatamente alle parole: “e 3”;<br />
art. 86, comma 2, limitatamente alle parole: “, 3”?».</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p class="titolimedi" align="left"><strong>II Quesito &#8211; modulo colore bianco:<br />
Premio di maggioranza alla lista più votata &#8211; Senato </strong></p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="12" width="100%" bgcolor="#999999">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" bgcolor="#f7f7f7">Volete voi che sia abrogato il Decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 533, nel testo risultante per effetto di modificazioni ed integrazioni successive, titolato “Testo unico delle leggi recanti norme per l’elezione del Senato della Repubblica”, limitatamente alle seguenti parti:</p>
<div>art. 1, comma 2, limitatamente alle parole: &#8220;di coalizione&#8221;;<br />
art. 9, comma 3, limitatamente alle parole: &#8220;Nessuna sottoscrizione è altresì richiesta per i partiti o gruppi politici che abbiano effettuato le dichiarazioni di collegamento ai sensi dell&#8217;art. 14-bis, comma 1, del testo unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei deputati, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, con almeno due partiti o gruppi politici di cui al primo periodo del presente comma e abbiano conseguito almeno un seggio in occasione delle ultime elezioni per il Parlamento europeo, con contrassegno identico a quello depositato ai sensi dell&#8217;art. 14 del citato testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957.&#8221;;<br />
art. 11, comma 1, lettera a), limitatamente alle parole: &#8220;alle coalizioni e&#8221;;<br />
art. 11, comma 1, lettera a), limitatamente alle parole: &#8220;non collegate&#8221;;<br />
art. 11, comma 1, lettera a), limitatamente alle parole: &#8220;, nonché, per ciascuna coalizione, l&#8217;ordine dei contrassegni delle liste della coalizione&#8221;;<br />
art. 11, comma 3, limitatamente alle parole: &#8220;delle liste collegate appartenenti alla stessa coalizione&#8221;;<br />
art. 11, comma 3, limitatamente alle parole: &#8220;di seguito, in linea orizzontale, uno accanto all&#8217;altro, su un&#8217;unica riga&#8221;;<br />
art. 11, comma 3, limitatamente alle parole: &#8220;delle coalizioni e&#8221;;<br />
art. 11, comma 3, limitatamente alle parole: &#8220;non collegate&#8221;;<br />
art. 11, comma 3, limitatamente alle parole: &#8220;di ciascuna coalizione&#8221;;<br />
art. 16, comma 1, lettera a), limitatamente alle parole: &#8220;. Determina inoltre la cifra elettorale circoscrizionale di ciascuna coalizione di liste, data dalla somma delle cifre elettorali circoscrizionali di tutte le liste che la compongono&#8221;;<br />
art. 16, comma 1, lettera b), numero 1): “1) le coalizioni di liste che abbiano conseguito sul piano regionale almeno il 20 per cento dei voti validi espressi e che contengano almeno una lista collegata che abbia conseguito sul piano regionale almeno il 3 per cento dei voti validi espressi;”;<br />
art. 16, comma 1, lettera b), numero 2), limitatamente alle parole: &#8220;non collegate&#8221;;<br />
art. 16, comma 1, lettera b), numero 2), limitatamente alle parole: &#8220;nonché le liste che, pur appartenendo a coalizioni che non hanno superato la percentuale di cui al numero 1), abbiano conseguito sul piano regionale almeno l&#8217;8 per cento dei voti validi espressi&#8221;;<br />
art. 17, comma 1, limitatamente alle parole: &#8220;le coalizioni di liste e&#8221;;<br />
art. 17, comma 1, limitatamente alle parole: &#8220;coalizioni di liste o&#8221;;<br />
art. 17, comma 1, limitatamente alle parole, ovunque ricorrono: &#8220;coalizione di liste o&#8221;;<br />
art. 17, comma 2, limitatamente alle parole: &#8220;la coalizione di liste o&#8221;;<br />
art. 17, comma 3: “Nel caso in cui la verifica di cui al comma 2 abbia dato esito positivo, l&#8217;ufficio elettorale regionale individua, nell&#8217;àmbito di ciascuna coalizione di liste collegate di cui all&#8217;articolo 16, comma 1, lettera b), numero 1), le liste che abbiano conseguito sul piano circoscrizionale almeno il 3 per cento dei voti validi espressi. Procede quindi, per ciascuna coalizione di liste, al riparto, tra le liste ammesse, dei seggi determinati ai sensi del comma 1. A tale fine, per ciascuna coalizione di liste, divide la somma delle cifre elettorali circoscrizionali delle liste ammesse al riparto per il numero di seggi già individuato ai sensi del comma 1, ottenendo così il relativo quoziente elettorale di coalizione. Nell&#8217;effettuare tale divisione non tiene conto dell&#8217;eventuale parte frazionaria del quoziente. Divide poi la cifra elettorale circoscrizionale di ciascuna lista ammessa al riparto per il quoziente elettorale di coalizione. La parte intera del quoziente così ottenuta rappresenta il numero dei seggi da assegnare a ciascuna lista. I seggi che rimangono ancora da attribuire sono rispettivamente assegnati alle liste per le quali queste ultime divisioni hanno dato i maggiori resti e, in caso di parità di resti, alle liste che abbiano conseguito la maggiore cifra elettorale circoscrizionale; a parità di quest&#8217;ultima si procede a sorteggio. A ciascuna lista di cui all&#8217;articolo 16, comma 1, lettera b), numero 2), sono attribuiti i seggi già determinati ai sensi del comma 1.”;<br />
art. 17, comma 4, limitatamente alle parole: &#8220;alla coalizione di liste o&#8221;;<br />
art. 17, comma 5, limitatamente alle parole, ovunque ricorrono: &#8220;coalizioni di liste o&#8221;;<br />
art. 17, comma 5, limitatamente alle parole, ovunque ricorrono: &#8220;coalizione di liste o&#8221;;<br />
art. 17, comma 5, limitatamente alle parole: &#8220;alle coalizioni di liste e&#8221;;<br />
art. 17, comma 6: “Per ciascuna coalizione l&#8217;ufficio procede al riparto dei seggi ad essa spettanti ai sensi dei commi 4 e 5. A tale fine, per ciascuna coalizione di liste, divide il totale delle cifre elettorali circoscrizionali delle liste ammesse al riparto ai sensi dell&#8217;articolo 16, comma 1, lettera b), numero 1), per il numero dei seggi ad essa spettanti. Nell&#8217;effettuare tale divisione non tiene conto dell&#8217;eventuale parte frazionaria del quoziente così ottenuto. Divide poi la cifra elettorale circoscrizionale di ciascuna lista per quest&#8217;ultimo quoziente. La parte intera del risultato così ottenuto rappresenta il numero dei seggi da attribuire a ciascuna lista. I seggi che rimangono ancora da attribuire sono rispettivamente assegnati alla lista per la quale queste ultime divisioni abbiano dato i maggiori resti e, in caso di parità di resti, a quelle che abbiano conseguito la maggiore cifra elettorale circoscrizionale.”;<br />
art. 17, comma 8: “Qualora una lista abbia esaurito il numero dei candidati presentati nella circoscrizione regionale e non sia quindi possibile attribuire tutti i seggi ad essa spettanti, l&#8217;ufficio elettorale regionale assegna i seggi alla lista facente parte della medesima coalizione della lista deficitaria che abbia la maggiore parte decimale del quoziente non utilizzata, procedendo secondo un ordine decrescente. Qualora due o più liste abbiano una uguale parte decimale del quoziente, si procede mediante sorteggio.”;<br />
art. 17-bis, limitatamente alle parole: “e 6”;<br />
art. 19, comma 2: “Qualora la lista abbia esaurito il numero dei candidati presentati in una circoscrizione e non sia quindi possibile attribuirle il seggio rimasto vacante, questo è attribuito, nell&#8217;àmbito della stessa circoscrizione, ai sensi dell&#8217;articolo 17, comma 8.&#8221;».</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p class="titolimedi" align="left"><strong>III Quesito &#8211; modulo colore rosso:<br />
Abrogazione candidature multiple</strong></p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="12" width="100%" bgcolor="#999999">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" bgcolor="#f7f7f7">Volete voi che sia abrogato il Decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, nel testo risultante per effetto di modificazioni ed integrazioni successive, titolato “Approvazione del testo unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei Deputati”, limitatamente alle seguenti parti:</p>
<p>art. 19, limitatamente alle parole: “nella stessa”,</p>
<p>art. 85.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
</div>
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		<title>Referendum elettorale 2009</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Jun 2009 07:50:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alex</dc:creator>
				<category><![CDATA[2009]]></category>
		<category><![CDATA[politica italiana]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[3 quesiti referendum]]></category>
		<category><![CDATA[3 quesiti referendum elettorale]]></category>
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		<category><![CDATA[premio di maggioranza nazionale per la Camera dei deputati]]></category>
		<category><![CDATA[premio di maggioranza regionale per il Senato]]></category>
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		<category><![CDATA[Referendum 21 giugno]]></category>
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		<category><![CDATA[Referendum elettorale]]></category>
		<category><![CDATA[Referendum Elettorale 2009]]></category>
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		<description><![CDATA[Mancano pochi giorni al Referendum Elettorale del 21 giugno 2009, questi sono i tre quesiti referendari riguardanti la legge elettorale che sono contenuti in altrettanti D.P.R. 30 aprile 2009 pubblicati in Gazzetta Ufficiale 30 aprile 2009, n. 99 e riguardano:

premio di maggioranza nazionale per la Camera dei deputati (abrogazione della possibilità di collegamento tra liste e di attribuzione del premio di maggioranza ad una coalizione di liste);
premio di maggioranza regionale per il Senato (abrogazione della possibilità di collegamento tra liste e di attribuzione del premio di maggioranza ad una coalizione di liste);
disciplina della candidature (abrogazione della possibilità per uno stesso candidato di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mancano pochi giorni al <strong>Referendum Elettorale del 21 giugno 2009</strong>, questi sono i tre quesiti referendari riguardanti la legge elettorale che sono contenuti in altrettanti D.P.R. 30 aprile 2009 pubblicati in Gazzetta Ufficiale 30 aprile 2009, n. 99 e riguardano:</p>
<ol>
<li><strong><em>premio di maggioranza nazionale per la Camera dei deputati</em></strong> (abrogazione della possibilità di collegamento tra liste e di attribuzione del premio di maggioranza ad una coalizione di liste);</li>
<li><strong><em>premio di maggioranza regionale per il Senato</em></strong> (abrogazione della possibilità di collegamento tra liste e di attribuzione del premio di maggioranza ad una coalizione di liste);</li>
<li><strong><em>disciplina della candidature</em></strong> (abrogazione della possibilità per uno stesso candidato di presentare la propria candidatura in più di una circoscrizione).</li>
</ol>
<p>Segue il testo completo del decreto che indice il referendum del 21 giugno 2009:</p>
<p><strong>DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 30 aprile 2009</strong></p>
<p><strong>Nuova indizione del referendum popolare per l&#8217;abrogazione di alcune disposizioni del testo unico delle leggi sull&#8217;elezione della Camera dei deputati, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361. (09A04964)</strong></p>
<p>(GU n. 99 del 30-4-2009)</p>
<p>IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA</p>
<p> </p>
<p>Visti gli articoli 75 e 87 della Costituzione;</p>
<p>Vista la legge 25 maggio 1970, n. 352, recante «Norme sui referendum previsti dalla Costituzione e sulla iniziativa legislativa del popolo», e successive modificazioni;</p>
<p>Visto il proprio decreto 5 febbraio 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 31 del 6 febbraio 2008, con il quale e&#8217; stato indetto il referendum popolare per l&#8217;abrogazione di alcune disposizioni del testo unico delle leggi sull&#8217;elezione della Camera dei deputati, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361;</p>
<p>Visti i propri decreti, in data 6 febbraio 2008, n. 19 e n. 20, relativi, rispettivamente, allo scioglimento del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati e alla convocazione dei comizi per le elezioni delle nuove Camere;</p>
<p>Considerato che, di conseguenza, il referendum popolare indetto con il predetto decreto 5 febbraio 2008 e&#8217; stato automaticamente sospeso, ai sensi e secondo i termini di cui all&#8217;art. 34, secondo e terzo comma, della citata legge n. 352 del 1970;</p>
<p>Vista la legge 28 aprile 2009, n. 40, recante disciplina transitoria per lo svolgimento dei referendum previsti dall&#8217;art. 75 della Costituzione da tenersi nell&#8217;anno 2009;</p>
<p>Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 30 aprile 2009;</p>
<p>Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, di concerto con i Ministri dell&#8217;interno e della giustizia;</p>
<p align="center">Emana</p>
<p align="center">il seguente decreto:</p>
<p>E&#8217; nuovamente indetto il referendum popolare per l&#8217;abrogazione del decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, nel testo risultante per effetto di modificazioni ed integrazioni successive, titolato «Approvazione del testo unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei deputati», limitatamente alle seguenti parti: art. 14-bis, comma 1: «I partiti o i gruppi politici organizzati possono effettuare il collegamento in una coalizione delle liste da essi rispettivamente presentate. Le dichiarazioni di collegamento debbono essere reciproche.»; art. 14-bis, comma 2: «La dichiarazione di collegamento e&#8217; effettuata contestualmente al deposito del contrassegno di cui all&#8217;articolo 14.</p>
<p>Le dichiarazioni di collegamento hanno effetto per tutte le liste aventi lo stesso contrassegno.»; art. 14-bis, comma 3, limitatamente alle parole: «I partiti o i gruppi politici organizzati tra loro collegati in coalizione che si candidano a governare depositano un unico programma elettorale nel quale dichiarano il nome e cognome della persona da loro indicata come unico capo della coalizione.»;</p>
<p>art. 14-bis, comma 4, limitatamente alle parole: «1, 2 e»; art. 14-bis, comma 5, limitatamente alle parole: «dei collegamenti ammessi»; art. 18-bis, comma 2, limitatamente alle parole: «Nessuna sottoscrizione e&#8217; altresi&#8217; richiesta per i partiti o gruppi politici che abbiano effettuato le dichiarazioni di collegamento ai sensi dell&#8217;articolo 14-bis, comma 1, con almeno due partiti o gruppi politici di cui al primo periodo e abbiano conseguito almeno un seggio in occasione delle ultime elezioni per il Parlamento europeo, con contrassegno identico a quello depositato ai sensi dell&#8217;articolo 14.»; art. 24, numero 2), limitatamente alle parole: «alle coalizioni e»; art. 24, numero 2), limitatamente alle parole: «non collegate»;</p>
<p>art. 24, numero 2), limitatamente alle parole: «, nonche&#8217;, per ciascuna coalizione, l&#8217;ordine dei contrassegni delle liste della coalizione»; art. 31, comma 2, limitatamente alle parole: «delle liste collegate appartenenti alla stessa coalizione»; art. 31, comma 2, limitatamente alle parole: «di seguito, in linea orizzontale, uno accanto all&#8217;altro, su un&#8217;unica riga»; art. 31, comma 2, limitatamente alle parole: «delle coalizioni e»; art. 31, comma 2, limitatamente alle parole: «non collegate»; art. 31, comma 2, limitatamente alle parole: «di ciascuna coalizione»; art. 83, comma 1, numero 2): «2)</p>
<p>determina poi la cifra elettorale nazionale di ciascuna coalizione di liste collegate, data dalla somma delle cifre elettorali nazionali di tutte le liste che compongono la coalizione stessa, nonche&#8217; la cifra elettorale nazionale delle liste non collegate ed individua quindi la coalizione di liste o la lista non collegata che ha ottenuto il maggior numero di voti validi espressi;»; art. 83, comma 1, numero 3), lettera a): «a) le coalizioni di liste che abbiano conseguito sul piano nazionale almeno il 10 per cento dei voti validi espressi e che contengano almeno una lista collegata che abbia conseguito sul piano nazionale almeno il 2 per cento dei voti validi espressi ovvero una lista collegata rappresentativa di minoranze linguistiche riconosciute, presentata esclusivamente in una delle circoscrizioni comprese in regioni il cui statuto speciale prevede una particolare tutela di tali minoranze linguistiche, che abbia conseguito almeno il 20 per cento dei voti validi espressi nella circoscrizione;»; art. 83, comma 1, numero 3), lettera b), limitatamente alle parole, ovunque ricorrono: «non collegate»; art. 83, comma 1, numero 3), lettera b), limitatamente alle parole: «, nonche&#8217; le liste delle coalizioni che non hanno superato la percentuale di cui alla lettera a) ma che abbiano conseguito sul piano nazionale almeno il 4 per cento dei voti validi espressi ovvero che siano rappresentative di minoranze linguistiche riconosciute, presentate esclusivamente in una delle circoscrizioni comprese in regioni il cui statuto speciale prevede una particolare tutela di tali minoranze linguistiche, che abbiano conseguito almeno il 20 per cento dei voti validi espressi nella circoscrizione»; art. 83, comma 1, numero 4), limitatamente alle parole: «le coalizioni di liste di cui al numero 3), lettera a), e»; art. 83, comma 1, numero 4), limitatamente alle parole, ovunque ricorrono: «coalizione di liste o»; art. 83, comma 1, numero 4), limitatamente alle parole: «coalizioni di liste o»; art. 83, comma 1, numero 5), limitatamente alle parole: «la coalizione di liste o»;</p>
<p>art. 83, comma 1, numero 6): «6) individua quindi, nell&#8217;ambito di ciascuna coalizione di liste collegate di cui al numero 3), lettera a), le liste che abbiano conseguito sul piano nazionale almeno il 2 per cento dei voti validi espressi e le liste rappresentative di minoranze linguistiche riconosciute, presentate esclusivamente in una delle circoscrizioni comprese in regioni il cui statuto speciale prevede una particolare tutela di tali minoranze linguistiche, che abbiano conseguito almeno il 20 per cento dei voti validi espressi nella circoscrizione, nonche&#8217; la lista che abbia ottenuto la maggiore cifra elettorale nazionale tra quelle che non hanno conseguito sul piano nazionale almeno il 2 per cento dei voti validi espressi;»;</p>
<p>art. 83, comma 1, numero 7): «7) qualora la verifica di cui al numero 5) abbia dato esito positivo, procede, per ciascuna coalizione di liste, al riparto dei seggi in base alla cifra elettorale nazionale di ciascuna lista di cui al n. 6). A tale fine, per ciascuna coalizione di liste, divide la somma delle cifre elettorali nazionali delle liste ammesse al riparto di cui al numero 6) per il numero di seggi gia&#8217; individuato ai sensi del numero 4). Nell&#8217;effettuare tale divisione non tiene conto dell&#8217;eventuale parte frazionaria del quoziente cosi&#8217; ottenuto. Divide poi la cifra elettorale nazionale di ciascuna lista ammessa al riparto per tale quoziente. La parte intera del quoziente cosi&#8217; ottenuta rappresenta il numero dei seggi da assegnare a ciascuna lista. I seggi che rimangono ancora da attribuire sono rispettivamente assegnati alle liste per le quali queste ultime divisioni hanno dato i maggiori resti e, in caso di parita&#8217; di resti, alle liste che abbiano conseguito la maggiore cifra elettorale nazionale; a parita&#8217; di quest&#8217;ultima si procede a sorteggio. A ciascuna lista di cui al numero 3), lettera b), sono attribuiti i seggi gia&#8217; determinati ai sensi del numero 4);»; art. 83, comma 1, numero 8), limitatamente alle parole: «varie coalizioni di liste o»; art. 83, comma 1, numero 8), limitatamente alle parole:</p>
<p>«per ciascuna coalizione di liste, divide il totale delle cifre elettorali circoscrizionali di tutte le liste che la compongono per il quoziente elettorale nazionale di cui al numero 4), ottenendo cosi&#8217; l&#8217;indice relativo ai seggi da attribuire nella circoscrizione alle liste della coalizione medesima. Analogamente,»; art. 83, comma 1, numero 8), limitatamente alle parole, ovunque ricorrono:</p>
<p>«coalizione di liste o»; art. 83, comma 1, numero 8), limitatamente alle parole, ovunque ricorrono: «coalizioni di liste o»; art. 83, comma 1, numero 8), limitatamente alle parole: «coalizioni o»; art. 83, comma 1, numero 9): «9) salvo quanto disposto dal comma 2, l&#8217;Ufficio procede quindi all&#8217;attribuzione nelle singole circoscrizioni dei seggi spettanti alle liste di ciascuna coalizione.</p>
<p>A tale fine, determina il quoziente circoscrizionale di ciascuna coalizione di liste dividendo il totale delle cifre elettorali circoscrizionali delle liste di cui al numero 6) per il numero di seggi assegnati alla coalizione nella circoscrizione ai sensi del numero 8). Nell&#8217;effettuare tale divisione non tiene conto dell&#8217;eventuale parte frazionaria del quoziente. Divide quindi la cifra elettorale circoscrizionale di ciascuna lista della coalizione per tale quoziente circoscrizionale. La parte intera del quoziente cosi&#8217; ottenuta rappresenta il numero dei seggi da assegnare a ciascuna lista. I seggi che rimangono ancora da attribuire sono assegnati alle liste seguendo la graduatoria decrescente delle parti decimali dei quozienti cosi&#8217; ottenuti; in caso di parita&#8217;, sono attribuiti alle liste con la maggiore cifra elettorale circoscrizionale; a parita&#8217; di quest&#8217;ultima, si procede a sorteggio.</p>
<p>Successivamente l&#8217;Ufficio accerta se il numero dei seggi assegnati in tutte le circoscrizioni a ciascuna lista corrisponda al numero dei seggi ad essa attribuito ai sensi del numero 7). In caso negativo, procede alle seguenti operazioni, iniziando dalla lista che abbia il maggior numero di seggi eccedenti, e, in caso di parita&#8217; di seggi eccedenti da parte di piu&#8217; liste, da quella che abbia ottenuto la maggiore cifra elettorale nazionale, proseguendo poi con le altre liste, in ordine decrescente di seggi eccedenti: sottrae i seggi eccedenti alla lista in quelle circoscrizioni nelle quali essa li ha ottenuti con le parti decimali dei quozienti, secondo il loro ordine crescente e nelle quali inoltre le liste, che non abbiano ottenuto il numero di seggi spettanti, abbiano parti decimali dei quozienti non utilizzate. Conseguentemente, assegna i seggi a tali liste. Qualora nella medesima circoscrizione due o piu&#8217; liste abbiano le parti decimali dei quozienti non utilizzate, il seggio e&#8217; attribuito alla lista con la piu&#8217; alta parte decimale del quoziente non utilizzata.</p>
<p>Nel caso in cui non sia possibile fare riferimento alla medesima circoscrizione ai fini del completamento delle operazioni precedenti, fino a concorrenza dei seggi ancora da cedere, alla lista eccedentaria vengono sottratti i seggi in quelle circoscrizioni nelle quali li ha ottenuti con le minori parti decimali del quoziente di attribuzione e alle liste deficitarie sono conseguentemente attribuiti i seggi in quelle altre circoscrizioni nelle quali abbiano le maggiori parti decimali del quoziente di attribuzione non utilizzate.»; art. 83, comma 2, limitatamente alle parole: «la coalizione di liste o»; art. 83, comma 2, limitatamente alle parole:</p>
<p>«coalizione di liste o»; art. 83, comma 2, limitatamente alle parole:</p>
<p>«di tutte le liste della coalizione o»; art. 83, comma 3, limitatamente alle parole: «coalizioni di liste e»; art. 83, comma 3, limitatamente alle parole, ovunque ricorrono: «coalizione di liste o»; art. 83, comma 3, limitatamente alle parole: «coalizioni di liste o»; art. 83, comma 4: «L&#8217;Ufficio procede poi, per ciascuna coalizione di liste, al riparto dei seggi ad essa spettanti tra le relative liste ammesse al riparto. A tale fine procede ai sensi del comma 1, numero 7), periodi secondo, terzo, quarto, quinto, sesto e settimo.»;</p>
<p>art. 83, comma 5, limitatamente alle parole: «numero 6),»; art. 83, comma 5, limitatamente alle parole: «e 9)»; art. 83, comma 5, limitatamente alle parole: «coalizione di liste o»; art. 83, comma 5, limitatamente alle parole: «coalizioni di liste o»; art. 84, comma 3:</p>
<p>«Qualora al termine delle operazioni di cui al comma 2, residuino ancora seggi da assegnare alla lista in una circoscrizione, questi sono attribuiti, nell&#8217;ambito della circoscrizione originaria, alla lista facente parte della medesima coalizione della lista deficitaria che abbia la maggiore parte decimale del quoziente non utilizzata, procedendo secondo un ordine decrescente. Qualora al termine di detta operazione residuino ancora seggi da assegnare alla lista, questi sono attribuiti, nelle altre circoscrizioni, alla lista facente parte della medesima coalizione della lista deficitaria che abbia la maggiore parte decimale del quoziente gia&#8217; utilizzata, procedendo secondo un ordine decrescente.»; art. 84, comma 4, limitatamente alle parole: «e 3»; art. 86, comma 2, limitatamente alle parole: «, 3».</p>
<p>I relativi comizi sono convocati per il giorno di domenica 21 giugno 2009, con prosecuzione delle operazioni di votazione nel giorno di lunedi&#8217; 22 giugno 2009.</p>
<p>Il presente decreto sara&#8217; pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.</p>
<p> </p>
<p>Dato a Roma, addi 30 aprile 2009</p>
<p> </p>
<p>NAPOLITANO</p>
<p> </p>
<p>Berlusconi, Presidente del Consiglio dei Ministri<br />
Maroni, Ministro dell&#8217;interno<br />
Alfano, Ministro della giustizia</p>
<p> </p>
<p>Nei commenti dì la tua sul <strong>Referendum Elettorale 2009</strong></p>
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